
LATEST NEWS 2.1.2009
CALCIO, SPOT SOLO DURANTE LE INTERRUZIONI EFFETTIVE DEL GIOCO
L’Autorità detta nuove regole per l’inserimento della pubblicità in tv
Dal 1° gennaio 2009 le emittenti televisive dovranno adeguarsi alle nuove regole sulla pubblicità stabilite della deliberazione n. 211/08/CPS dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 3 novembre scorso. Questo documento rappresenta una sorta di interpretazione di talune regole sulla pubblicità già esistenti. Ad esempio, tutti gli audiovisivi che durino più di quarantacinque minuti, compresi i lungometraggi cinematografici ed i film per la TV, potranno interrotti da spot, ma solo se trasmessi in parti programmate in modo indipendente asseconda della lunghezza dell’opera in questione. Poiché, quindi, il testo unico della radio televisione consente una interruzione ogni quarantacinque minuti di programma, la delibera spiega che gli inserti pubblicitari nell’intervallo tra le parti non dovranno essere compresi nel computo del numero di interruzioni consentite e che, in caso di messa in onda per parti separate ed indipendenti, anche gli spot in questi programmi dovranno essere calcolati in modo separato per ciascuna parte. Restano esclusi dall’applicazione di tale regola le serie, i romanzi a puntate, i programmi ricreativi ed i documentari. L’Autorità chiarisce, poi, che la pubblicità potrà essere inserita durante l’arresto effettivo di gioco in una competizione sportiva deciso dall’arbitro, il cui tempo, presumibilmente, sarà recuperato (ad esempio nello svolgimento di una partita di calcio), fermo restando che sarà sempre assolutamente vietato trasmetterla durante l’azione. Riferendosi, appunto, al calcio, AGCOM precisa che la pubblicità potrà essere mandata durante le sostituzioni dei giocatori, l’accertamento degli infortuni dei calciatori (anche senza l’ingresso in campo del personale sanitario) ed il trasporto dei calciatori infortunati fuori del terreno di gioco. Un altro aspetto affrontato è quello delle sovraimpressioni animate, che, soprattutto recentemente, compaiono spesso sugli schermi delle TV durante la programmazione. In questo campo, l’Autorità rimanda sostanzialmente al buon senso dei dirigenti delle emittenti. Infatti, le sovraimpressioni in questione dovrebbero seguire la regola dell’intervallo di almeno venti minuti l’una dall’altra, come i normali messaggi commerciali o le televendite; tuttavia, come spiegato nel documento, essendo tali spot di breve durata, potranno essere trasmessi con “una ragionevole flessibilità della durata di tale distanziamento, richiedendosi una valutazione caso per caso” e tenendo conto dell’esigenza di rispettare l’integrità dell’opera in cui saranno inserite. In ogni caso varrà comunque la regola secondo cui dovranno essere chiaramente identificabili come spot e dovranno essere messe in onda a schermo diviso o ripartito. La delibera precisa, inoltre, che si dovranno considerare come autopromozione tutti quegli annunci sui programmi che verranno trasmessi sulle varie emittenti televisive di un unico gruppo editoriale o di un solo fornitore di contenuti, indipendentemente dal canale in cui andranno in onda. Infine, nei programmi composti da più parti autonome, il telespettatore dovrà avere sempre chiaro lo stacco tra una parte e l’altra. Per questo le emittenti dovranno inserire appositi elementi come sigle, stacchetti, avvisi del conduttore od espedienti grafici.
Gar. Comunicazioni. 211/08/CSP - GU n. 257 del 3.11.2008