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RDES 2023

Contributi pubblicati



LE INDENNITÀ DI FORMAZIONE A SEGUITO DELL’ABOLIZIONE DEL VINCOLO SPORTIVO
di Michele Colucci e Priscilla Palombi

Membro del FIFA Football Tribunal. Co-fondatore e Presidente Onorario dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport.






Avvocato, Responsabile Ufficio Legale Dilettanti e Calcio Femminile dell’Associazione Italiana Calciatori, Fiduciario AIC, Componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport, 100esperte.it nel settore del diritto dello sport, relatrice e docente in numerosi convegni e Master in tema di diritto sportivo.


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Il “vincolo sportivo” è stato finalmente abolito con il Decreto Legislativo 36/2021 che ha previsto per le Federazioni Sportive Nazionali la possibilità di stabilire un premio di formazione tecnica in favore delle società formatrici, fissando i parametri generali ai quali attenersi per la sua quantificazione.
Gli autori sottolineano come tale premio sia stato già stabilito anni fa dalla FIFA per quanto riguarda i trasferimenti internazionale dei calciatori e sia stato giudicato compatibile con il diritto europeo dalla Corte di Giustizia nel caso Bernard a condizione che tale premio fosse adeguato e proporzionale a una formazione effettivamente data.
Essi esaminano la disciplina e soprattutto il calcolo dell’indennità di formazione in sei federazioni di calcio straniere (Belgio, Francia, Inghilterra, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna), evidenziando i criteri utilizzati in ogni paese per classificare e premiare le società che formano gli atleti.
Di seguito, essi spostano l’analisi a livello nazionale esaminando le recenti modifiche apportate da alcune Federazioni Italiane, in particolare quelle relative al Calcio, Baseball, Basket, Pallamano, Pallavolo, Rugby, da quelle che per lungo tempo hanno fatto affidamento sul vincolo sortivo ed oggi devono prevedere nuovi sistemi di indennizzo per le società formatrici. Gli autori concludono analizzando pregi e difetti di quanto oggi in vigore nel sistema sportivo italiano ed internazionale proprio in relazione ai premi previsti ed ai meccanismi premiali per la formazione data agli atleti.



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LA PRIVACY DEI MINORI NELLO SPORT: PROSPETTIVA SPAGNOLA E BREVE CONFRONTO CON IL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO
di Javier Martinez Calvo e Yeray Romero Matute

Profesor Contratado Doctor di Diritto civile nell’Università di Saragozza. E-mail: javiermc@unizar.es.





Profesor Contratado Doctor di Diritto internazionale privato nell’Università CUNEF di Madrid. E-mail: yeray.romero@cunef.edu.






Abstract – Summary and Keywords

I dati personali dei minori sono meritevoli di particolare protezione, data la particolare situazione di vulnerabilità in cui si trovano. Questa tutela è rilevante soprattutto nel campo dello sport, dato che la cessione di dati personali e la pubblicazione di immagini di giovani atleti con la loro successiva diffusione sui social network è oggi una pratica molto comune. Gli autori analizzano i meccanismi di tutela previsti dalla legislazione spagnola, facendo opportuni riferimenti a quella italiana laddove possa essere di interesse ai fini comparativi. Un’attenzione particolare è riservata alle regole previste per il rilascio e la revoca del consenso al trattamento dei dati personali, sia da un punto di vista generale che con specifico riferimento ai minori nell’ambito sportivo.

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E-MAIL SPOOFING: LE SOCIETÀ DI CALCIO BERSAGLIO DEI TRUFFATORI INFORMATICI
di Francesco Cerotto e Nicola Soldani

Avvocato Esperto in Diritto del Lavoro e Diritto Sportivo, Coordinatore Regionale Umbria dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport e Vice coordinatore della Commissione AIAS LegalTech & E-Sports.





Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Perugia e membro dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport.




Abstract – Summary and Keywords

Il presente contributo intende analizzare il fenomeno delle frodi informatiche nel mondo sportivo e, in particolare nel calcio, commesse mediante le tecniche dell’email spoofing e della business email compromise. Gli autori hanno esaminato e messo a confronto due decisioni, l’una emessa dalla Commissione Disciplinare della FIFA e l’altra dal Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, Svizzera. In entrambi i casi, le squadre di calcio, parti in causa dei procedimenti, sono state vittime di attacchi informatici commessi mediante l’invio di messaggi di posta elettronica contraffatta. Il contributo, inoltre, analizza il funzionamento dell’email spoofing e della business email compromise. In aggiunta, esamina la normativa italiana e i precedenti giurisprudenziali in tema di frodi informatiche a livello nazionale. Trae, quindi, conclusioni in merito alle conseguenze degli attacchi cibernetici, analizzando i numeri del fenomeno.

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IS THE SUPERLEAGUE DEAD? NOT YET
by Stefano Bastianon

Full Professor of European Union Law at the University of Bergamo, CAS Arbitrator, Member of the IV Section of the “Collegio di Garanzia” of the Italian Olympic Committee (CONI).





The Author offers a first critical analysis of the so-called Super League case. Starting from the sports rules at stakes and the Opinion of the Advocate General, he goes through the reasoning of the Court of Justice underlining the approach taken by the Court with regard to both the competition law and free movement issues at stake. He concludes that the ruling seems definitely more in line with the settled case law of the Court of justice in relation to both the initial premises and the merits of the case than the Opinion of the Advocate General. Furthermore, the fundamental role that the referring court will still have to play in the pending proceedings should not be underestimated.

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VIOLAZIONE DI REGOLE TECNICHE E ILLECITO CIVILE NEGLI SPORT A VIOLENZA NECESSARIA: UN’IPOTESI APPLICATIVA DEL CANONE DELLA RAGIONEVOLEZZA
(Cassazione civile, sezione III, 15 febbraio 2023, n. 4707)
di Elisabetta Errigo

Docente a contratto di Diritto sportivo e assegnista di ricerca in Diritto privato presso l’Università di Catanzaro.






Abstract – Summary and Keywords

Una recente pronuncia della giurisprudenza di legittimità ha offerto l’occasione per riflettere sul rapporto tra la violazione della regola sportiva e l’illecito civile. La questione compromette il tema della legittimità delle lesioni all’integrità psicofisica degli atleti rispetto ai valori personalistici ispiratori del sistema. L’indagine, nel lambire il rapporto tra ordinamento sportivo e ordinamento statuale, si sofferma sui confini di rilevanza dell’illecito sportivo e sulla necessità di apprezzare le peculiarità del caso concreto, al fine di fondare un sicuro giudizio di incompatibilità tra l’uso della violenza e la funzione del gioco, alla luce del canone della ragionevolezza.

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DIRITTO ALLO SPORT E DISCRIMINAZIONE TRA GLI ATLETI PRIMA E DOPO LA RIFORMA DELLO SPORT 2021
di Sebastiano Santi

Dottore Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università di Padova (sede di Treviso), vincitore del concorso RDES 2022-23 con la tesi di laurea dal titolo “Professionismo sportivo, dilettantismo retribuito e altre forme di discriminazione nel mondo dello sport. Il difficile percorso verso il riconoscimento di diritti e tutele degli atleti”. Dal 2019 atleta di serie A di pallavolo. E-mail: sebastianosanti98@gmail.com.


Abstract – Summary and Keywords

Il presente lavoro nasce dalla volontà di compiere, ad un mese di distanza dall’entrata in Costituzione del “Diritto allo sport”, una riflessione riguardante lo sviluppo del dibattito giuridico sulle tematiche relative al diritto applicato allo sport, caratterizzato da modalità e tempi ampiamente in contrasto con le dimensioni economiche e sociali che lo sport ha assunto in questi anni. La dottrina, infatti, si è mossa nel senso di stimolare e valorizzare le potenzialità e le funzioni dell’attività sportiva nel contesto sociale ed economico, ma l’impianto normativo, che disciplina l’intero comparto, ha proceduto con passi lenti ed incerti, sia nell’intento di dare un vero e proprio riconoscimento, un peso ed una dignità al “Diritto allo sport”, sia nel tentativo di eliminare o diminuire le discriminazioni di ampia e varia natura, che sono ancora presenti nel mondo dello sport.
Si è inoltre cercato di dare una risposta alla domanda, se la legislazione che regola i rapporti tra atleti, Federazioni e Società, che è approdata alla legge 23 marzo 1981, n. 91, fosse in grado di dare una tutela esauriente ai diritti degli atleti, giungendo alla conclusione che essa non ha affatto disciplinato il lavoro nello sport nella sua interezza, ma soltanto il rapporto di lavoro sportivo nell’ambito delle Federazioni Sportive professionistiche; così facendo essa ha creato e ha lasciato per oltre quarant’anni alcune discriminazioni legate all’acquisizione di un determinato status, all’età, al genere ed alla nazionalità dell’atleta, oltre che un imponente vuoto di tutela per tutti gli altri milioni di atleti considerati “dilettanti”, ma “professionisti di fatto”.
Si è voluto dar voce anche a quella che realisticamente potrebbe sembrare una soluzione ai principali aspetti patologici analizzati: la Riforma dello sport, iniziata nel 2021, che ha visto l’ultimo Decreto correttivo nel recente D.Lgs. 29 agosto 2023, n. 120.
Certamente con essa è stato fatto un considerevole passo in avanti verso la realizzazione sul piano sostanziale e non solo formale, di una effettiva non discriminazione tra gli atleti, che rappresentava una grande lacuna del nostro assetto normativo. Ma sono ancora molte le questioni che rimangono aperte: rimane il dubbio se tale nuova disciplina sia in grado o meno di sancire definitivamente il riconoscimento di diritti e tutele degli atleti e soprattutto di chiunque altro lavori nella realtà del mondo dello sport, che si è evoluto in modo talmente significativo da diventare uno dei fenomeni di massa che hanno caratterizzato il ventesimo secolo, che non possiamo più mettere in secondo piano o considerare soggetto di un settore giuridico minore.

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LA TENUTA DEI RAPPORTI TRA L'ORDINAMENTO SPORTIVO E QUELLO GIURIDICO GENERALE ALLA LUCE DELLA RIFORMA DELLO SPORT
di Francesca Mite e Alfonso Laudonia

Professore Associato di Diritto privato presso l’Universitas Mercatorum e componente della Corte Federale di Appello della FIGC. E-mail: francesca.mite@gmail.com.





Ph.D. student in Gestione finanziaria di impresa e prevenzione della crisi presso l'Universitas Mercatorum, Professore a contratto di Procedura Penale presso l’Università Telematica Pegaso e Componente Organismo di Vigilanza d.lgs. n. 231/01 della Salernitana 1919. E-mail: alfonsolaudonia@gmail.com.




Abstract – Summary and Keywords

Il presente contributo analizza la decisione emessa in data 1° agosto 2023 dal Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, n. 0040/TFNSD-2023-2024. Il Collegio affronta i delicati rapporti tra ordinamento statale e sportivo, delimitando l’area di competenza degli organi di giustizia sportiva entro il limite “dell’attività sportiva”. Novum della decisione è la verifica della tenuta di tali rapporti all’indomani della riforma dello Sport e, in particolare, dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 39/2021. Il Tribunale conferma il perimetro di operatività della giustizia sportiva, già tracciato dalla giurisprudenza sportiva, nei limiti dell’attività sportiva anche alla luce della novella legislativa, qualificando l’art. 16 del d.lgs. n. 39/2021, rubricato “Fattori di rischio e contrasto della violenza di genere nello sport”, del Titolo III “Contrasto alla violenza di genere”, norma programmatica che presuppone l’attuazione puntuale degli organi federali. Il tenore della disposizione conferma l’attuale assenza di norme immediatamente precettive che, all’esito di una valutazione – rimessa al legislatore federale – di ragionevole rilevanza dei contegni per l’ordinamento domestico, comminino sanzioni in relazione a condotte come quelle in contestazione. Da ultimo, all’indomani della decisione in esame, la FIGC, in data 31 agosto 2023, ha adottato le “Linee Guida”, per la predisposizione, da parte delle società sportive, dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione prevista dal Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198 o per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.

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FIGHTING ABUSE IN SPORT: A CALL FOR GLOBAL ACTION
by Michele Colucci

Member of the FIFA Football Tribunal and President of the Council of the European Court of Arbitration of the European Handball Federation. Co-founder and Honorary President of the Italian Association of Sports Lawyers.





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This paper provides a brief overview of the latest international initiatives against abuse in sport. It focuses on the recent report commissioned by FIFA and the ongoing survey carried out by the International Olympic Committee on this delicate matter. The author welcomes such initiatives and praises the work carried out so far but he calls for the entire sports movement and for public authorities to unite in the fight against abuse and to go further by creating an Independent International Safe Sport Entity – external to the Sports Federations – as it is the right way to cope effectively with this abominable phenomenon.

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THE ECtHR’S RULING IN THE SEMENYA V. SWITZERLAND CASE
WHAT IS NEXT FOR INTERNATIONAL SPORTS ARBITRATION AND ATHLETES’ HUMAN RIGHTS

by Stefano Bastianon

Full professor of EU law and EU sports law, University of Bergamo; Attorney-at-law; CAS arbitrator. E-mail: stefano.bastianon@studiobastianon.it.






Abstract – Summary and Keywords

The paper aims at offering a first reading of the recent ruling by the European Court of Human Rights (ECtHR) in the Semenya v. Switzerland case. The Author’s effort is mainly focused on the analysis of the different outcomes of this case before the Court of Arbitration for Sport (CAS), the Swiss Federal Tribunal (SFT) and the ECtHR as well as on the potential implication of the ruling in the wider context of international sports arbitration.

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THE LABOUR APPROACH OF THE NEW SPANISH SPORTS LAW: PROFESSIONAL ATHLETES AND SPORTS PROFESSIONALS
by Sergio González García

Professor Contrado Doctor at the University Rey Juan Carlos, Madrid.








Abstract – Summary and Keywords

Spain’s new Sports Law, approved on 30 December 2022 includes a definition of professional athlete that refers to the special employment regulation applicable to this category of athletes. This paper analyses the relationship between the new law and the pre-existing specific labour regulations relevant to professional athletes, explaining the connection between the latter and other sports professionals (in particular, coaches, trainers, physical trainers, sports directors, and physical education teachers). They can all work as employees or self-employed workers, subject to the special employment relationship when applicable.

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THE AUTONOMY OF SPORT AND THE CASE OF THE ITALIAN REFORM
by Andrea Marchetti

Lawyer of the Bar of Milano, associate at Studio Legale Morelli. Expert of national and international sports law, speaker and author of publications on the topic. Participant in the VII edition of the Executive Master in Global Sports Governance (MESGO).






Abstract – Summary and Keywords

Autonomy of the sports system is a principle crystallized in almost all modern law systems and widely explored by doctrine and jurisprudence. The results achieved in its qualification on a theoretical level, however, suffer from significant criticalities when transposed into practice, where it is often necessary to operate a delicate balance between opposing interests.
In Italy, the recent regulatory reform implemented by the Italian government has unsettled the balances under the relationship between the state and the National Olympic Committee (CONI). Starting from the analysis of such case, the paper explores the features of the controversial concept of autonomy, its legal basis and its limits, without losing sight of its practical implications.

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FIFA CLEARING HOUSE: UNA PIETRA MILIARE PER IL SISTEMA
DI TRASFERIMENTO DEI CALCIATORI

di Jan Kleiner, César Chaparro Yedro, Vincenzo Sarcì, Rodrigo Tittoto

Jan Kleiner è Direttore del Football Regulatory della FIFA;








Cesar Chaparro Yedro è Responsabile della FIFA Clearing House;








Vincenzo Sarcì è Case Manager della FIFA Clearing House;








Rodrito Tittoto è Trainee Case Manager della FIFA Clearing House.








Abstract – Summary and Keywords

Rispettare e seguire i principi di buona governance, trasparenza e integrità è essenziale per promuovere lo sviluppo del calcio a livello globale e per proteggerlo. A questo proposito, il presente documento sottolinea l’importanza degli sforzi della FIFA attraverso il progetto Clearing House (anche “Stanza di Compensazione”) e l’entità, recentemente creata, della FIFA Clearing House (“FCH”) per il panorama calcistico, in particolare per garantire il corretto calcolo e la distribuzione dei premi di formazione ai club che partecipano alla formazione di futuri calciatori professionisti e per mitigare i comportamenti fraudolenti attraverso l’implementazione di un sistema automatico, centralizzato e integrato.

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QUANDO LA PLUSVALENZA È REALMENTE “FITTIZIA”:
ANALISI ECONOMICO-GIURIDICA SUL CASO

di Giovanni Vetrugno – Lucia Bianco – Claudio Sottoriva

AC2S srl, Milan (Italy), dottore in Giurisprudenza ramo d’Impresa presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Milano e iscritto al registro dei tirocinanti avvocati e dei tirocinanti revisori legali dei conti. E-mail: vetrugno.legal@gmail.com.





Co-Founder VM Law&Sport, Avvocato, esperto di Diritto Sportivo, coordinatore Aias Regione Puglia, Componente Seconda sezione Tribunale Federale Federazione Ciclistica Italiana.
E-mail: lucia.bianco@vmlawsport.com.







Professore Aggregato di Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del S. Cuore di Milano, iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano al n. 5841 e al Registro dei Revisori Legali dei Conti al n. 125032, nonché a quello dei Consulenti Tecnici e dei Periti Penali del Tribunale di Milano. E-mail: claudio.sottoriva@ac2s.it – claudio.sottoriva@unicatt.it.

Abstract – Summary and Keywords

Il presente contributo si pone l’obiettivo di fornire una spiegazione tanto chiara quanto tecnica di una delle tematiche maggiormente controverse all’interno del panorama sportivo italiano: le plusvalenze ipoteticamente “fittizie” e il falso in bilancio che ne deriva. Utilizzando una terminologia più corretta in termini legali, si fa riferimento al “delitto di false comunicazioni sociali”. Partendo da una descrizione dell’istituto si pone attenzione sullo schema bilancistico tipico di una società di calcio, che si contraddistingue per svariate ragioni da quello di una società definibile come ‘classica’. Da questa base teorica, gli autori descrivono la fattispecie criminosa contestualizzandola all’interno del macrosettore aziendale e calcistico. A seguito di un breve riassunto sul caso Prisma che coinvolge la FC Juventus, si propongono degli antidoti al maquillage contabile, tra cui emerge quello di un corretto e diligente utilizzo dello strumento valutativo dell’impairment test, così come descritto dal 2426 c.c., ma anche dai principi contabili nazionali (OIC 9) ed internazionali (IAS 36).

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THE “CAPITAL GAINS” CASE: A CALL FOR REGULATION FOR THE BLURRED VALUE OF FOOTBALL PLAYERS
by Maxence Franceschi – Vincenzo Giuffrè

Centre de Droit et d’Economie du Sport, University of Limoges (France) and Foot Mercato, Lyon (France).
E-mail: franceschi@cdes.fr.






DLA Piper, Milan (Italy). E-mail: vincenzo.giuffre@dlapiper.com.







Abstract – Summary and Keywords

From November 2020 to April 2021, several Italian football clubs have been facing financial investigations by the Italian Football Federation for potential account manipulation from March 2019 to March 2021. Clubs allegedly inflated the transfer fees paid for the acquisition or disposal of football players’ rights to boost their balance sheet. The Federal Court of Appeal ruled the case on appeal on 27 May 2022, and the present article analyse the motivations of the judge, more specifically its discussion over the concept of value applied to football players’ rights, the absence of a regulatory framework to control the amount paid by clubs for these rights, and the call for regulation addressed to football stakeholders. Following the appeal lodged by the Federal Prosecutor, on 20 January 2023 the Federal Court of the Italian Football Association sanctioned the Juventus football club with 15 (fifteen) points deduction from the current Serie A standings and a sports ban for 11 managers. The present article is aimed at identifying the possible regulatory interventions to frame the determination of the transfer fees paid by clubs for the acquisition of players’ rights

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I CASI ISU E SUPERLEGA NELLE CONCLUSIONI DELL’AVVOCATO GENERALE RANTOS. PRIME OSSERVAZIONI
di Stefano Bastianon

Professore ordinario di Diritto dell’Unione europea all’Università degli Studi di Bergamo; arbitro CAS (Lausanne); componente della IV sezione del Collegio di garanzia dello sport del CONI. E-mail: stefano.bastianon@studiobastianon.it.






Abstract – Summary and Keywords

Lo scritto intende offrire una prima lettura delle Conclusioni dell’Avvocato generale Rantos nelle cause ISU e Superlega. Lo sforzo dell’Autore si concentra soprattutto sull’analisi svolta con specifico riferimento alla rilevanza costituzionale dell’art. 165 TFUE e sui suoi rapporti con le norme europee in materia di concorrenza.

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BOOK REVIEW

Il diritto dello sport dopo la riforma.
Istanze di regolazione e specializzazione delle competenze

a cura di Francesco Dal Canto, Stefano Gianfaldoni, Domenico Notaro e Federico Procchi, Pisa University Press, 2022

Recensione di Gabriele Toscano
Comitato di Direzione RDES

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Eventi sportivi e profili giuridici.
Dalla sponsorizzazione all’ambush marketing

di Stefano Pellacani, Aracne Editrice

Recensione di Gabriele Toscano
Comitato di Redazione RDES




20 Anni al Servizio del Diritto dello Sport





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