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RDES 2022

Contributi pubblicati



IL VINCOLO SPORTIVO E LA SUA (IRREVERSIBILE) ABOLIZIONE CONSIDERAZIONI SULL'ISTRUTTORIA DELL'AGCM NEL CASO DELLA FIPAV
di Michele Colucci e Priscilla Palombi

Membro del FIFA Football Tribunal. Co-fondatore e Presidente Onorario dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport.






Avvocato, Responsabile Area Legale Dilettanti e Calcio Femminile dell’Associazione Italiana Calciatori. Componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport.



Abstract – Summary and Keywords

Il “vincolo sportivo” è stato oggetto del provvedimento n. 30314 del 17 ottobre 2022 con cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (“AGCM”) ha aperto una istruttoria nei confronti della Federazione Italiana Pallavolo (“FIPAV”) criticata per le misure transitorie adottate perché di fatto posticipano l’abolizione del vincolo dopo la data ufficiale del 31 luglio 2023 prevista dal legislatore italiano con il recente Decreto Legislativo n. 163 del 5 ottobre 2022.
Gli autori analizzano la natura del vincolo sportivo e le sue criticità alla luce delle norme costituzionali, di diritto del lavoro e di diritto europeo che hanno portato il legislatore ad abolirlo nel contesto della recente riforma dell’ordinamento sportivo. Gli autori concludono la loro analisi con l’invito alle Federazioni sportive a pensare oltre gli schemi affinché le associazioni sportive dilettantistiche siano effettivamente premiate nel momento in cui formano gli atleti senza per questo limitare la libertà di associazione e di movimento di questi ultimi.
I rilievi mossi dall’AGCM in materia di diritto della concorrenza lasciano sperare che l’abolizione sia davvero diventata ineludibile.



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DONNE E SPORT: EVOLUZIONE E PROSPETTIVE
di Francesca Gragnoli

Dottoressa in Giurisprudenza, iscritta all’albo dei Praticanti Avvocati presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di L’Aquila. Vincitrice ex aequo del Premio RDES 2021-2022 per il diritto e l’economia dello sport, con la tesi di laurea dal titolo “La parità di genere nel rapporto di lavoro sportivo”.
E-mail: francesca.gragnoli@gmail.com



Abstract – Summary and Keywords

L’elaborato analizza le problematiche giuridiche, economiche e sociali che vivono quotidianamente le atlete in Italia per l’assenza di tutele sanitarie, assistenziali, previdenziali e di maternità. Infatti, data la loro esclusione dal perimetro normativo della L. n. 91/1981, la parità di genere nel rapporto di lavoro sportivo è ancora lontana dall’essere pienamente attuata. In questo contesto viene analizzata la recente evoluzione normativa con le nuove disposizioni introdotte dal d.lgs. n. 36/2021 – come modificato e integrato dal d.lgs. n. 163/2022 – che ha, tra gli obiettivi principali, quello della promozione delle pari opportunità delle donne nelle prestazioni di lavoro sportivo, lo sviluppo degli sport femminili e l’introduzione di una disciplina organica del rapporto di lavoro sportivo, a tutela della dignità dei lavoratori, senza alcuna distinzione di genere ed indipendentemente dal settore professionistico o dilettantistico in cui viene esercitata l’attività sportiva.



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CALCIO E FISCO: LE PROBLEMATICHE NEI TRASFERIMENTI INTERNAZIONALI
di Alessandra Magliaro* – Sandro Censi**

* Professore aggregato di Diritto Tributario, Diritto Processuale Tributario e International Tax Law presso l'Università di Trento. E-mail: alessandra.magliaro@unitn.it.
** Professore a contratto presso l'Università di Bologna - Avvocato in Bologna. E-mail studiocensi@studiocensi.it.

Abstract – Summary and Keywords

Nei trasferimenti internazionali dei calciatori professionisti molto spesso non viene considerata la componente tributaria. Più specificamente nella redazione dei contratti o degli accordi transattivi di risoluzione non si tiene conto di quale può essere l’incidenza fiscale. Nella corretta valutazione degli aspetti tributari riveste una centrale importanza la determinazione della residenza fiscale del calciatore per l’individuazione del Paese che può esercitare la potestà impositiva. L’adozione di piccoli accorgimenti può, talvolta, evitare che le somme percepite siano assoggettate a rilevanti importi a titolo di tributo e a sanzioni e, ancor di più, evitare lunghi contenziosi tributari.



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SUL CONTRATTO DI INGAGGIO SPORTIVO: PROFILI DI RESPONSABILITÀ DELLA SOCIETÀ SPORTIVA E PROSPETTIVE DI TUTELA PER IL LAVORATORE AUTONOMO
di Elisabetta Errigo

Assegnista di ricerca in Diritto privato presso l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro.
E-mail: elisabetta.errigo@unicz.it








Abstract – Summary and Keywords

L’autonomia dell’ordinamento sportivo rispetto a quello statale è ormai un assunto acquisito dagli operatori del diritto; ciò nonostante, taluni aspetti del fenomeno sportivo intercettano questioni tipicamente connesse al diritto dei privati e meritano un approfondimento al fine di superare possibili contrasti e garantire una uniformità di tutela alle posizioni dei singoli. Ciò emerge con tutta evidenza là dove si discuta di rapporto di lavoro sportivo, a lungo tempo destinatario di una normativa, per così dire, speciale. Il tentativo di unificazione del lavoratore sportivo, tramite i recenti interventi normativi, non ha risolto taluni problemi connessi alla posizione di atleti legati alle società sportive non da un rapporto di subordinazione, bensì da un contratto di ingaggio occasionale, per i quali si pongono problemi relativi alla responsabilità delle società per i danni occorsi nell’esercizio dell’attività sportiva. Il contributo, pertanto, tenta una ricostruzione e propone una soluzione, in chiave ordinamentale e assiologica, del problema della tutela del lavoratore sportivo autonomo, analizzando la valenza di frequenti clausole di manleva presenti nel contratto di ingaggio e del rapporto di preposizione che tipicamente condiziona l’applicazione della responsabilità oggettiva delle società sportive.



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WHAT IS THE COURT OF ARBITRATION FOR SPORT “COOKING”? ITS JURISDICTION ON “CHEFS/NUTRITIONISTS” AND PROFESSIONALS OTHER THAN PLAYERS AND COACHES
by Michele Colucci

Member of the Dispute Resolution Chamber of the FIFA Tribunal. The opinions expressed in this article belong to the Author and do not represent the position of FIFA.
E-mail: info@colucci.eu






Abstract – Summary and Keywords

CAS has recently decided that it has jurisdiction in a dispute between a Chinese club and an Italian chef/nutritionist employed as a staff member of the new coach. The Author analyses the award and the subtle and convincing reasoning of the Sole Arbitrator. The latter examined the relevant agreement between the parties, their will and intentions. In doing so, he was able to establish solid criteria to define the sporting nature of the employment relationship of the chief/nutritionist and, thus, the CAS jurisdiction. This award will surely serve as a precedent in future similar cases involving professionals other than players and coaches.



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HOW THE FOOTBALL WORLD HAS EVOLVED: THE FIFA FOOTBALL TRIBUNAL AS SEEN BY A VETERAN MEMBER
by Michele Colucci

Member of the Dispute Resolution Chamber of the FIFA Tribunal. The opinions expressed in this article belong to the Author and do not represent the position of FIFA.
E-mail: info@colucci.eu






Abstract – Summary and Keywords

The FIFA Football Tribunal plays an important role in the international football law evolution. Starting from the genesis of the tribunal, the Author analyses its structure and functions. Particular emphasis is put on the procedure, the rights and obligations of the parties as well as on the new means of communication such as the FIFA Legal Portal which allows an easy and direct access to the files.



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QUANDO È POSSIBILE CONSIDERARE UN'ASSOCIAZIONE SPORTIVA NON RICONOSCIUTA COME IMPRESA COMMERCIALE?
Tribunale Ordinario di Rieti, Sezione Fallimentare, Decreto di rigetto del 14 aprile 2022
di Giuseppe Silvestro

Avvocato, Giurista d'Impresa, Dottore di Ricerca e Cultore della materia in Diritto Commerciale presso l'Università degli studi di Salerno.
E-mail: avvgs@giuseppesilvestro.com







Abstract – Summary and Keywords

Basandosi su di un consolidato orientamento giurisprudenziale, e secondo cui un’associazione sportiva dilettantistica può essere considerata un imprenditore commerciale, e quindi soggetta al fallimento, solo laddove l’attività d’impresa sia prevalente rispetto allo scopo istituzionale dell’ente, il Tribunale di Rieti ha respinto l’istanza di fallimento avanzata da due lavoratori. Tuttavia, l’orientamento richiamato e la sequenza argomentativa sviluppata dalla corte reatina, non paiono essere attuali, perchè presentano delle dissonanze rispetto alla normative in tema d’impresa. Lo scopo del presente contributo è quello di fornire una ricostruzione giuridica degli istituti sottesi, anche in ragione delle ultime modifiche intervenute con il Codice della Crisi e dell’Insolvenza, così da valutare se il citato orientamento si presenti ancora valido, oppure sia giunto il momento di dare avvio ad un percorso di cambiamento.



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RIPETIZIONE SOMME INDEBITAMENTE PERCEPITE: DOPPIO BINARIO NEL CONFLITTO TRA LEGGE E GIURISPRUDENZA
di Umberto Tundis

Consulente del Lavoro, Consultant & Audit Specialist presso Labor B S.p.A.
E-mail: umberto.tundis@labor-b.it.







Abstract – Summary and Keywords

La tematica della restituzione delle somme indebitamente percepite, con particolare riferimento al trattamento fiscale di talune già assoggettate a tassazione, continua a rappresentare argomento di costante attualità, soprattutto in considerazione della continua evoluzione del panorama normativo e giurisprudenziale.
Con questo contributo l'autore esamina lo stato delle cose, attraverso l'analisi delle modifiche intervenute nel corso del tempo, e come queste possano essere interpretate nel dirimere determinate questioni che sorgono nel settore del calcio professionistico.



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FIFA CLUB PROTECTION E FIFA WORLD CUP CLUB BENEFITS PROGRAMMES: UNA BILANCIATA TUTELA IN FAVORE DEI CLUB OBBLIGATI AL RILASCIO DEI CALCIATORI PER LE RAPPRESENTATIVE NAZIONALI?
di Salvatore Civale e Roberto Terenzio

Salvatore Civale, Avvocato specializzato in Diritto dello Sport ed Arbitrati Internazionali; Fondatore e Titolare dello Studio Civale, Sports Law Firm; Presidente dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport - Roma; Arbitro dell’European Handball Federation Court of Arbitration (ECA) - Vienna; Co-Direttore del centro studi privato sul diritto e l’economia dello sport, Sports Law and Policy Centre (SLPC); Autore di pubblicazioni scientifiche sul Diritto dello Sport; Docente e relatore su temi di diritto sportivo.
E-mail: avvocato@studiocivale.it.



Roberto Terenzio, Avvocato del Foro di Cosenza, ha conseguito il Master privato in “Diritto ed Organizzazione Aziendale dello Sport”, organizzato dalla Sports Law and Policy Centre; membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport e membro della Commissione di Disciplina di Prima Istanza presso il Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca del MIPAAF. Tesserato con l’Associazione Italiana Arbitri – FIGC. Autore di pubblicazioni in diritto sportivo e relatore su temi di diritto sportivo.
E-mail: roberto.terenzio@gmail.com.



Abstract – Summary and Keywords

L'allegato 1 del Regolamento FIFA sullo Status e Trasferimenti dei Calciatori prevede l'obbligo dei clubs di rilasciare i propri calciatori quando vengono convocati dalle rispettive nazionali maggiori. Attraverso il FIFA World Cup Club Benefits Programme, la FIFA distribuisce un rilevante importo in favore dei Clubs per i quali i calciatori che prendono parte ai Mondiali di calcio sono tesserati. In base al FIFA Club Protection Programme, i club saranno risarciti per eventuali infortuni subiti dai propri calciatori e calciatrici durante la loro attività con le rispettive nazionali. La FIFA prevede un risarcimento – con un importo massimo - per le perdite subite dalla società calcistica durante il periodo in cui il calciatore è infortunato. I costi per il programma FIFA Club Protection sono rilevati nell'anno in cui si verifica l'evento.
Con questo articolo gli Autori intendono approfondire la normativa applicabile, offrire un'analisi dettagliata del Programma e individuare le eventuali criticità sulla sua attuazione.



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LE DETERMINANTI DEL PUBBLICO DA STADIO NELLA SERIE A DI CALCIO:
UN NUOVO STUDIO BASATO SULLE ASPETTATIVE DEI TIFOSI

di Francesco Addesa e Alexander John Bond

Francesco Addesa, Senior Lecturer presso la School of Sport della Leeds Beckett University.
E-mail: f.a.addesa@leedsbeckett.ac.uk.







Alexander John Bond, Senior Lecturer presso la School of Sport della Leeds Beckett University.







Abstract – Summary and Keywords

Questo articolo analizza l’impatto delle principali determinanti del pubblico da stadio in sette stagioni della Serie A italiana di calcio – dal 2012-13 al 2018-19. L’elemento di novità rispetto alla letteratura precedente è dato dal fatto che il dataset è stato suddiviso in tre sottogruppi sulla base delle aspettative pre-stagionali relative alla posizione finale delle singole squadre, al fine di verificare se l’impatto di tali determinanti vari a seconda della performance attesa di una squadra. I risultati – ottenuti attraverso un’analisi di regressione basata sul Tobit model – identificano alcune differenze significative tra i tre sottogruppi. Tuttavia, il fattore di differenziazione che è all’apparenza più significativo rivela in realtà una preferenza comune dei tifosi italiani verso partite in cui la squadra ospite sia di livello più alto.



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CONDOTTA ANTISPORTIVA DEL TIFOSO E
RESPONSABILITÀ OGGETTIVA DELLA SOCIETÀ

Cassazione civile, sezione sesta, Ordinanza 19 novembre 2021 n. 35615
di Antonio Torrisi

Professore a contratto di Diritto Privato dello Sport, Università degli studi di Catania, e avvocato del Foro di Catania. email: avv.antoniotorrisi@gmail.com.









Abstract – Summary and Keywords

Le sanzioni federali possono essere comminate alle società sportive anche a titolo di «responsabilità oggettiva», come nel caso, oggetto di questo commento, del comportamento violento (e dunque antisportivo) di un proprio sostenitore. Nella vicenda in esame, peraltro, viene riconosciuta la legittimità dell’intervenuta risoluzione stragiudiziale da parte della società calcistica del relativo contratto di abbonamento (per assistere alle partite della massima serie) e del definitivo incameramento da parte della società del corrispettivo del contratto di abbonamento risolto, oltre al risarcimento del (maggior) danno subìto.



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IL CASO DEDAJ TRA (IN)GIUSTO PROCESSO SPORTIVO, LEGITTIMAZIONE AD AGIRE E RISARCIMENTO DEL DANNO
di Gabriele Toscano e Stefano Gianfaldoni

Gabriele Toscano, Dottore magistrale in Giurisprudenza e specialista in Professioni legali nell’Università di Siena dove collabora senza soluzione di continuità presso il Dipartimento di Giurisprudenza con le cattedre di Diritto civile, Istituzioni di diritto privato e Famiglia e successioni in qualità di cultore della materia. Dottorando di ricerca (XXXV ciclo) con borsa di studio in Diritto dei consumi presso il Dipartimento di Economia dell’Università di Perugia nell’ambito del programma congiunto con l’Università di Salamanca, dove è stato visiting fellow per un anno accademico. Ha partecipato a numerosi corsi di specializzazione post-laurea in atenei italiani e stranieri. È autore di varie pubblicazioni scientifiche, anche in lingua straniera, nonché relatore a seminari e convegni in Italia ed all’estero in materia di Diritto privato. Vincitore del Premio di Laurea RDES e del Premio di Laurea “Stefano Benetton”. Membro di varie associazioni italiane e straniere nonché del Comitato di redazione della Rivista di Diritto ed Economia dello Sport. E-mail: gabriele.toscano@gmail.com.

Stefano Gianfaldoni, Avvocato del Foro di Pisa, of counsel dello Studio Legale e Tributario “Tonucci & Partners”, svolge attività di consulenza in ambito sportivo. È Professore a contratto di “Pianificazione e programmazione dell’attività sportiva” nel Corso di Laurea in Scienze Motorie presso il Dipartimento di Medicina Generale e Sperimentale dell’Università di Pisa. Esperto in aspetti legali presso la Scuola Regionale dello Sport - CONI Toscana e referente giuridico del Comitato Italiano Paralimpico – Toscana, tiene corsi di formazione ed aggiornamento nell’ambito giuridico per dirigenti ed istruttori sportivi. Relatore e moderatore in corsi di perfezionamento universitario e post-laurea in materia di diritto sportivo. Coordinatore per la Regione Toscana dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport, è componente del Comitato di Redazione della “Rivista di Diritto ed Economia dello Sport”. Attualmente è componente del Tribunale Federale della Federazione Ciclistica Italiana. E-mail: sgianfaldoni@tonucci.com.

Abstract – Summary and Keywords

Il contributo si propone di analizzare i profili più importanti del caso Dedaj, atleta esclusa dai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 dalla propria Federazione sportiva nazionale. Nello specifico, all’atleta era stata negata la possibilità di impugnare la delibera del Consiglio Federale che la escludeva dalle Paralimpiadi, arrecandole un grave pregiudizio.



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THE ECONOMICS OF EUROPEAN FOOTBALL:
FROM FINANCIAL FAIR PLAY TO FINANCIAL SUSTAINABILITY

by Stefano Bastianon

Stefano Bastianon, full Professor of European Union law, University of Bergamo; Attorney-at-law; CAS Arbitrator. E-mail: stefano.bastianon@studiobastianon.it.










Abstract – Summary and Keywords

The paper aims at offering a first reading of the new discipline approved by UEFA to replace the financial fair play regulations. The Author’s effort is mainly focused on a comparison between the two disciplines and the analysis of the main changes introduced in terms of club’s cost control requirements.



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FREEDOM OF EXPRESSION: THE SUBJECT ON EVERYBODY'S MINDS (BUT NOT LIPS) AT THE BEIJING 2022 WINTER OLYMPICS
by Annie Rydén

Annie Rydén is a Master student of International Sports Law at SSBM Geneva and a project and policy intern at EU Athletes. While originally from Sweden, she completed her undergraduate degree in The Hague and has conducted a legal internship at Coccia De Angelis & Associati in Rome. Email: annryd97@gmail.com




Abstract – Summary and Keywords

Beyond the Olympic facade of glitz and glamour, athletes competing at the 2022 Beijing Games faced double threats. On the one hand, there was the imminent and persistent threat of Covid-19. On the other hand, there was the fear of facing repercussions by Chinese authorities for speaking out about politics and the host nation’s poor human rights record. This article addresses the latter concern. More specifically, it shines light on the International Olympic Committee’s restriction on athletes’ freedom of expression – in place for the purpose of “political neutrality” – and explores the potential routes for challenging infamous Rule 50(2) of the Olympic Charter. Taking into consideration the ever-increasing role that athletes play in the broader political discussion whilst noting the recent selection of Olympic host cities under authoritarian regimes, the article demonstrates the need for the International Olympic Movement to move away from its dubious and precarious position on athletes’ freedom of expression towards a more progressive and proactive one.



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Review of the book

A Modern Guide to Sports Economics
Edited by Ruud H. Koning & Stefan Kesenne, for Elgar publishing

by Marco Di Domizio, RDES Scientific Editor









18 Anni al Servizio del Diritto dello Sport





Volumi pubblicati:

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3/2005 indice


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